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Polemica a Foggia: convegno su terrorismo divide Ateneo

DiRedazione

Mar 23, 2025

L’Università di Foggia è recentemente finita al centro di una vivace polemica a causa dell’organizzazione del convegno intitolato “Mai più terrorismo: informazione e dialogo verso la riconciliazione e la pacificazione nazionale”, previsto per domani. L’evento, patrocinato da istituzioni di rilievo come il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), mira a promuovere una riflessione approfondita sul fenomeno del terrorismo e sulle sue conseguenze nella storia contemporanea italiana.​

Le critiche e le preoccupazioni sollevate

La controversia è scaturita principalmente dalla partecipazione, tra i relatori, di Sergio D’Elia, ex membro dell’organizzazione terroristica “Prima Linea”, condannato in passato per concorso morale nell’omicidio dell’agente di polizia Fausto Dionisi nel 1978. La presenza di D’Elia ha suscitato indignazione tra docenti, studenti e associazioni locali, che vedono in questa scelta un tentativo di riscrivere la storia da una prospettiva revisionista. Le associazioni hanno espresso preoccupazione per l’eventuale riabilitazione di figure legate al terrorismo nero e alle stragi degli anni di piombo.​

Domenico Rizzi, presidente del comitato provinciale di Arci Foggia, ha criticato duramente l’iniziativa, definendola “un chiaro tentativo di raccontare la storia da un solo punto di vista, quello del revisionismo, o meglio di rivalutazione del fascismo senza nominarlo”. Rizzi ha inoltre sottolineato l’assenza di rappresentanti delle famiglie delle vittime, mettendo in dubbio la completezza e l’imparzialità del dibattito.

La posizione dell’Università di Foggia

In risposta alle critiche, il Rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio, ha difeso l’organizzazione del convegno, affermando che l’obiettivo è “offrire uno spazio di approfondimento su un tema di grande rilevanza culturale, sociale e storica, avvicinandoci ad esso con rigore scientifico e senza pregiudizi”. Lo Muzio ha inoltre ribadito l’importanza della libertà accademica e del valore della ricerca storica nel promuovere un confronto pubblico costruttivo e inclusivo.

Conclusione

La polemica intorno al convegno “Mai più terrorismo” evidenzia le tensioni esistenti nel trattare temi delicati come il terrorismo e la memoria storica. Da un lato, l’Università di Foggia sostiene la necessità di un dibattito aperto e scientifico, dall’altro associazioni e parti della comunità accademica temono che l’iniziativa possa rappresentare un tentativo di revisionismo storico. Resta da vedere come si svilupperà la situazione e quali saranno le ripercussioni sul dialogo pubblico riguardo a questo complesso capitolo della storia italiana.

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